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E’ il tema delle Rievocazioni Storiche che l’Associazione I Sedili di Napoli ETS organizza dal 2016.

Napoli, sin dalla sua più antica fondazione come Parthenope prima e come Neapolis dopo, ha sempre mantenuto il DNA greco e magnogreco per oltre 2800 anni. L’organizzazione civile, amministrativa, culturale e quindi identitaria, si è sviluppata intorno ad un “sistema” democratico elettivo dal basso, conservando e preservando l’Autonomia della Città, rispetto al Potere Politico di turno, nel corso secoli dal IX secolo a.C. e fino al 25 aprile del 1800.

  1. Il Sistema, in periodo greco, poi romano e Ducale, era organizzato sulle aggregazioni di gruppi etnici o familiari che era quello delle “Fratrie” importate dagli Ateniesi e che ha mantenuto vivo questo “status” grazie anche al Trattato di Pace tra Neapolis e Roma del 326 a.C., quando Roma, impegnata nelle guerre “italiche” contro i Sanniti, arriva alle porte di Napoli e tenta un assedio che si rivelò infruttuoso. La Polis ospitava infatti nella sua parte “vecchia”, detta “Palepolis”, una nutrita comunità di “Campani”, ovvero Sanniti ed Osci che si erano integrati nel tessuto civile. Nel momento in cui Roma si affacciò alle mura possenti di Neapolis, il Parlamento Neapolitano, valutati i rischi decise con uno stratagemma e con la Diplomazia, di aprirsi ad un’alleanza con la nascente potenza militare romana. L’accordo fu stipulato nel 326 a.C. grazie alle condizioni che Neapolis pose ai Romani: mantenimento della struttura amministrativa, civile e religiosa autonoma rispetto a Roma, delle Fratrie; mantenimento della cultura e della lingua greca. Queste condizioni (Privilegi), furono accettate da Roma e la Polis firmò il Trattato di Pace. Grazie a questo Patto, la sola Napoli pur entrando nell’orbita di Roma, restò una enclave greca in tutto il bacino mediterraneo mentre le altre Polis furono tutte assoggettate a Roma perdendo la loro Identità greca.

Questo evento è la prima parte del progetto di Rievocazione Storica e si tiene a Napoli dal 2016 tra maggio e giugno, con la “Lampadoforia”, consistente in un corteo in abito storico arcaico e con l’esposizione durante il corteo della statua della Syrena Parthenope, che si conclude con la Rievocazione Storica del “Foedus Neapolitanus” e con una corsa rituale non agonistica con le fiaccole. Per il 2026 l’evento, giunto alla sua Settima Edizione, si terrà il 29/30 e 31 Maggio 2026 tra Casamicciola, Bacoli e Napoli, intorno al tema descritto e con lo sviluppo di un festival della Cultura Magnogreca “Magna Graecia Hellenic Fest”. L’evento gode del Patrocinio, tra gli altri, dell’Ambasciata della Repubblica Ellenica in Italia

  • Dal IX secolo d.C. con la fine del Ducato e l’arrivo dei Normanni a Napoli, chiamati comunque dai Neapolitani, il “Sistema” delle antiche Fratrie, cambia i suoi connotati e nascono i primi “Sedili” o “Seggi”; luoghi dove attraverso le aggregazioni delle Famiglie Patrizie della Città, si continua a mantenere l’autonomia culturale, civile, religiosa ed amministrativa, con lo stesso sistema elettivo precedente. I Sedili, ai quali possono essere iscritti solo le Famiglie Nobili della Città, regolamentati successivamente dagli Angioini che confermarono i “Privilegi” (così come tutte le successive Dinastie, fino ai Borbone), compongono un Parlamento (Il Tribunale di San Lorenzo), composto anche da un Eletto del Popolo e le cui decisioni di carattere generale vengono estese a tutto il Regno di Napoli. I Sedili, eleggono anche dei corpi tecnico-amministrativi e gestionali intermedi, detti “Deputazioni”. Nel 1527 nasce la Deputazione della Cappella del tesoro di San Gennaro che si dovrà occupare della tutela del Tesoro del santo Patrono, in origine le sole reliquie miracolose. L’evento che portò a questa nuova Deputazione viene Rievocata dall’Associazione durante la festa settembrina patronale, dove si Rievoca il Patto stipulato con un regolare Contratto Notarile, ancora oggi custodito in originale dalla Deputazione, tra la Città di Napoli, per mezzo degli Eletti dei sei Sedili (Capuana, Nido o Nilo, Montagna, Porto, Portanova e Popolo) e San Gennaro, fisicamente presente all’atto della firma del Contratto, per mezzo delle Reliquie.
  • Quest’anno la Rievocazione storica “1527, quando Napoli fece il Voto a San Gennaro”, giunto alla sua Nona Edizione, si terrà il 12 settembre 2026, nel Centro Storico di Napoli e gode, tra gli altri, del Patrocinio dell’Ambasciata di Spagna in Italia.  

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